Son pronta a voltare pagina.
In realtà lo ero da un bel pò, ma ieri questa cosa si è rafforzata, parlando con la mia droga.
(16.49)anemone ~ Pre:
e perchè lo dici?
(16.49) › manu:
per quello che ha detto.
(16.49)anemone ~ Pre:
?
(16.49) › manu:
per il non lo so.
(16.49)anemone ~ Pre:
eh
(16.49) › manu:
Per l'essersi innervosito inutilmente.
(16.49)anemone ~ Pre:
non c'ho visto più.
(16.49) › manu:
E per tante altre cose.
(16.49)anemone ~ Pre:
dimmele manu, mi aiuti
(16.50) › manu:
Per tutte le volte che ti ha fatta piangere.
(16.50) › manu:
Per tutte le volte che ti ha fatto sentire confusa.
(16.50) › manu:
Per tutte le volte che ti ha tenuta sulle spine.
(16.50) › manu:
E per questa.
(16.50) › manu:
E per tutte le altre che verranno, se non troncate sul serio.
(16.50) › manu:
Perchè voi non troncherete.
(16.50) › manu:
Sarà un continuo inseguirsi, un continuo farsi male.
(16.50) › manu:
Almeno per te, da parte sua non so.
(16.51) › manu:
Solo uan cosa devi fare.
(16.51) › manu:
Smetterla.
(16.51)anemone ~ Pre:
beh, è ovvio che il sentimento non scompare da un momento all'altro..
(16.51)anemone ~ Pre:
smetterla di fare cosa?
(16.51) › manu:
Appunto.
(16.51) › manu:
Devi smetterla di fare tutto..
(16.51) › manu:
Smetterla di aspettarlo,
(16.51) › manu:
smetterla di crearti castelli in aria, smetterla di pensare solo ed esclusivamente a lui come se fosse il padreterno.
(16.52)anemone ~ Pre:
lo sai che stai parlando per entrambe, vero?
(16.52) › manu:
Lui non è Dio, è un ragazzo. Non ha in mano i fili della tua vita. Se li ha, è ora che ti alzi prendi delle forbici e te li tagli da sola sti benedetti fili.
(16.52) › manu:
Si lo so.
(16.52) › manu:
Cammina con le tue gambe, non con quelle degli altri.
« Io ti ho amato, André, e non saprei immaginare come si possa amare di più. Avevo una vita, che mi rendeva felice, e ho lasciato che andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei. E lo ha fatto. E' scoppiata tutto d'un colpo. C'erano cocci ovunque, e tagliavano come lame. »
Cosa voglio da te? vorreisolounpezzettoditeoracomeoraperchènonriescopiùadandareavanti. Esuccedechescrivotuttodigettoenonriescoapensareadaltrecosesenonchea te. Vorreiunbriciolodi a t t e n z i o n e in più. Vorreisemplicementeun s o r r i s o in più. Anchesoloun c i a o mi basterebbe. Ed ecco, frasettegiorniparti. Non ti ho visto. Non ti ho sentito. Non ti ho accerezzato. Non ti ho guardato. Non ti ho .. niente. E non ti rendi conto di quanto mi manchi , no non te ne rendi proprio conto.
Cristo santo seicosìcomplicatocheavoltevorreiodiarti. Ma sfioro solo l'idea e poi torno a sognarti.
Scusate per la punteggiatura. I pensieri scorrevano ed iononhopropriopotutofermarli.
27.o5.2oo8 ore 12.o7 (mentre il prof spiega latino)
Prof:" Cos'ha di te Gertrude?" Io: " Forse... il voler essere forti, ma non esserlo"
.
F r a g i l e . Sono dannatamente fragile. E strana. Perchè preferisco guardare il cielo e le stelle, piuttosto che uscire con gli amici o più precisamente col ragazzo che sto prendendo in giro per ricevere un briciolo diaffetto? E' che non vivo più. Mi sono bloccata, coem un orologio, mi sono fermata a quell'ottobre 2oo6. Col corpo, con la mente, con tutto. Con te, soprattutto.
.
S t u p i d a . Sono dannatamente stupida. Vivo di un tictac difettoso. Non riesco ad andare avanti. "Ricordare è peccato", ed io pecco, sempre. "Dimenticare mi fa paura". Esattamente. Vivo del mio morire e sto bene. Perchè non può essere tutto normale? Perchè continuo a godere del mio stare male? A volte credo sia colpa del destino e mi vien voglia di recidere quel filo che qualcuno imperterrito continua a tessere. Altre volte invece credo di essere proprio io il problema. Non voglio fare un passo avanti. Ed anche in quelle occasioni mi nascondo dietro la scusa dei piedi: son loro che non vogliono camminare. E mi fermo. E cado.
Ed ecco che vedo spuntare un altro 8 rosso sul foglio che contiene il mio compito d'italiano. Un otto pieno con un commento che mi ha quasi strappato una lacrima ( " il contenuto è ottimo " ). La traccia non era nulla di particolare, si sviluppava su due frasi particolari che il prof. ha tratto dal libro "L'ora dell'incontro", di Giampiero Rigosi, con cui abbiamo avuto un incontro dopo aver letto il libro. Non ricordo tutte e due le frasi, per ora vi scrivo quella che più mi ha ispirato ed il tema svolto a seguito. La prima frase parlava di amore. La seconda è questa: ‘Perché nessuno ha quasi mai la forza per superare la breve distanza che lo separa da chi gli è vicino per toccarlo, fargli sentire la propria esistenza con un gesto, una stretta.’ (pag.385)
Amore. Amore come amicizia, affetto, maternità, fratellanza. L'amore è uno dei pochi sentimenti che accomuna l'essere umano, anche quello con il cuore di pietra. Perchè l'amore non è solo in quei TUM TUM TUM che senti ogni secondo. L'amore è nella testa, nel sangue, nello stomaco, nelle mani, nelle ossa. L'amore è un alone che ti avvolge: può prenderti poco o troppo, ma non ti abbandona. Quante volte, però, lo teniamo esclusivamente dentro di noi, senza mai fargli prendere un po' d'aria? Per la maggior parte, per la nostra natura egoista, non ci permettiamo di amare, o almeno di amare davvero. Di lasciarci prendere delle onde e farci trasportare incoscienti in alto mare. Gli uomini hanno paura del mare, ecco tutto. Non sanno, non riescono e forse non vogliono nuotare. Vertigini? Probabilmente si. Si crede sempre si toccare il fondo, di non essere adatti alla situazione. Si ha paura. Ma come diceva appunto una canzone di Jovanotti: " La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare ". Ecco, è proprio questo il problema: non - vogliamo - volare. Il problema non è l'amore stesso, siamo noi che ci facciamo prendere dalla troppa razionalità. E quando le cose cadono a picco, quando il ragazzo ti lascia, quando l'amica ti dice che sei una buona a nulla, quando la mamma non ti parla più, è allora, in quel momento, che senti di più il bisogno d'amare e ti accorgi che è troppo tardi. Dagli errori si impara? Quando si parla di sentimenti assolutamente no. In ogni situazione il nostro corpo è spinto a fare un reset e il ciclo ricomincia. Si ride, si piange, si gioisce, si soffre per amore. Ma a farlo vivere davvero non è la durata, la forza, la dolcezza. Forse anche queste cose; ma quello che lo alimenta davvero è l'intensità. L'amore è nei piccoli gesti, non in quelli grandi. L'amore è rinchiuso in uno sguardo, uno sfioro, una carezza, un abbraccio, un bacio, una parola, un sorriso. L'amore inteso come rapporto tra uomo e donna a parer mio sta scemando. Dagli anni '50 ad oggi, infatti, sono cambiate molte cose. I sentimenti non cambiano? Io credo proprio di si, invece. Un esempio stupido: se prima una coppia si sposava per rimanere insieme una vita e più, ai nostri giorni ci si sposa per poi divorziare dopo qualche anno. Più che altro, parlando d'amore, oggi, possiamo parlare di affetto, amicizia, complicità. « Claudia ed Ambra sono in camera, immerse nel silenzio ovattato del dolore. Tra le lacrime, ecco arrivare un dito che spazza via tutto. Ed un abbraccio. Un abbraccio che senza parlare le tratterrà insieme per una vita intera. » Questo è amore. E' un attimo. Quell'attimo che ti scuote. Quell'attimo, quell'unico attimo che conserverai per te, per sempre. Quell'attimo del tutto e niente. Quell'attimo di coraggio che finalmente non si nasconde più. L'amore è riuscire a vedere qualcosa in chi ci è accanto [ commento del prof: sono d'accordo!! ], non in chi non incontreremo mai. Riuscire a vedere il sentimento che ci viene ricambiato, non le chimere. Ebbene, quando riusciremo a capire ciò, potremo ritenerci fortunati, poichè abbiam scoperto come funziona una cosa molto più grande di noi. Ma bisogna che questo avvenga nell'anima di tutti. Non si può amare da soli. Fortunatamente è l'unico sentimento che ha il bisogno di essere diviso a metà, o a pezzi. Come un puzzle. Bisogna imparare ad "aprire" il cuore, che è come un vecchio baule arruginito. Forzare la serratura è un rumore straziante, un dolore faticoso. Riscoprire dopo tanto o incontrare per la prima volta quello che c'è dentro, bhè, quella è una sensazione meravigliosa.
Non parliamo più. Forse perchè non ti va o forse perchè semplicemente non c'è più niente da dire. Non ti assillo più con i miei "Ciao, come va?" perchè ti annoieresti. Però... Una cosa sola ti chiedo. Una ed una soltanto: non mettermi da parte, qualsiasi cosa succeda. Trattami come una foto: conservami, riponimi in un cassetto e cacciami all'improvviso, nei momenti no, mentre spolveri. Insomma, cacciami. Promesso?
Ebbene, rieccomi. Scriverò mai un post allegro mi chiedo? Oh, arriverà anche quel momento. Insomma, oggi è un pò così. Ho tanto bisogno di aria. E ora non so se quest'aria è affetto, è contatto fisico, è musica, è pensare, è scrivere, è sorridere, è sentire, è ascoltare. Non so, e generalmente quando non so qualcosa mi struggo. Sto trascorrendo dei giorni in balia delle emozioni. Il cuore batte, oh se batte, batte forte, poi ritorna la malinconia, poi subentra la speranza, e poi ancora apatia. Sono in quel periodo del tutto e del niente. E voglio qualcuno che mi faccia respirare. Perchè di morire, io ed il mio corpo ne abbiamo già abbastanza.
* 1271 - Siria: Il sultano mamelucco Baybars conquista presso Homs il castello dei Cavalieri dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, oggi noto come Krak dei Cavalieri
* 1742 - Irlanda: A Dublino viene rappresentato per la prima volta l'oratorio Messiah di Georg Friedrich Händel
* 1815 - Guerra austro-napoletana: due divisioni della Guardia dell'esercito napoletano occupano Firenze, costringendo il granduca di Toscana Ferdinando III d'Asburgo-Lorena a rifugiarsi a Pisa e respingendo a Pistoia il contingente austriaco.
* 1848 - Risorgimento: il Battaglione San Marco ha il suo battesimo del fuoco nella battaglia del ponte di Goito, durante la Prima guerra di indipendenza italiana. Lo stesso giorno entra in azione anche il neonato corpo dei Bersaglieri
* 1864 - Guerra di secessione americana: Battaglia di Mansfield
* 1866 - Risorgimento: Italia e Prussia si alleano contro l'Austria a Berlino, in previsione della terza guerra di indipendenza italiana
* 1867 - Francia: a Parigi inaugurazione della prima Esposizione Universale
* 1876 - Milano, al teatro alla Scala si tiene la prima de La Gioconda di Amilcare Ponchielli, e libretto di Arrigo Boito
* 1877 - Italia: l'internazionalista Carlo Cafiero occupa Letino (Benevento), con 26 uomini. Motivo della rivolta è l'impopolare tassa sul macinato
* 1899 - Stati Uniti: Martha Place è la prima donna ad essere giustiziata sulla sedia elettrica
* 1904 - Francia e Gran Bretagna sottoscrivono la cosiddetta Entente Cordiale (intesa cordiale)
* 1910 - Stati Uniti: Apre il Los Angeles Motordome nei pressi di Playa del Rey, California
* 1913 - Stati Uniti: Ratifica del Settimo Emendamento Costituzione USA: regola l'elezione diretta dei senatori
* 1916 - Stati Uniti: A Corona, in California, il pilota automobilistico Bob Burman perde il controllo della sua auto finendo sulla folla di spettatori assiepata al bordo della strada; nell'incidente perdono la vita, oltre allo stesso Burman, un poliziotto ed un meccanico
* 1918 - Stati Uniti: Prima guerra mondiale: l'attore Douglas Fairbanks Sr e Charlie Chaplin vendono Certificati di guerra USA per le strade di New York
* 1942 - Seconda guerra mondiale: Assedio di Leningrado - l'Unione Sovietica costruisce una linea ferroviaria di congiungimento con Leningrado
* 1950 - India e Pakistan firmano il Patto di Delhi
* 1953 - Jomo Kenyatta viene accusato di essere il capo dei ribelli Mau Mau
* 1957 - Egitto, si riapre il canale di Suez
* 1973 - Torino: l'eccessiva pressione del gas causa esplosioni, provocando feriti e ingenti danni - Cipro: durante la notte si susseguono 32 attentati. Si ignora se sia opera dei guerriglieri di George Grivas o dei seguaci dell'Arcivescovo Makarios
* 1975 - Viene pubblicato Toys in the Attic, terzo album degli Aerosmith: vincerà 6 dischi di platino
* 1977 - Inghilterra: viene pubblicato l'album The Clash del gruppo britannico The Clash
* 1985 - Disastro di Bhopal: In India vengono diffusi i carteggi a carico della Union Carbide per il disastro chimico che causò la morte di circa 2.000 persone
* 1986 - Stati Uniti: L'attore Clint Eastwood viene eletto sindaco di Carmel-by-the-Sea, California con il 72% dei voti
* 1990 - Stati Uniti: Inizia la serie televisiva di Twin Peaks
* 1991 - Norvegia: Dead cantante dei Mayhem si suicida tagliandosi le vene e sparandosi un colpo di fucile in testa.
* 1992 - Stati Uniti: Il tennista Arthur Ashe annuncia di essere affetto da AIDS, contratto in seguito ad una trasfusione di sangue praticata per curare una sua disfunzione cardiaca. È il caso che fa esplodere in USA la discussione sul flagello dell'AIDS
* 1994 - Stati Uniti: Viene trovato il corpo senza vita di Kurt Cobain, cantante, chitarrista e frontman dei Nirvana, morto il 5 aprile, nella sua casa di Seattle.
* 2003 - Guerra d'Iraq: le truppe inglesi occupano Bassora, la più grande città del sud dell'Iraq. A Baghdad, un carro armato Abrahams colpisce l'hotel Palestine, dove alloggiavano dei giornalisti, tre dei quali moriranno - Italia: viene reso noto il bilancio delle Poste Italiane per la prima volta in 50 anni sono in attivo, di € 22 milioni
* 2004 - Elezioni in Algeria: La lotta tra il presidente uscente Abdelaziz Bouteflika e l'ex premier Ali Benflis, che ha spaccato il Fronte Nazionale Algerino, si risolve a favore del primo, sotto l'ombra di brogli - USA, Condoleeza Rice depone davanti ai giudici che indagano sulle responsabilità del governo per gli attacchi dell'11 settembre 2001 - Iraq, presi in ostaggio alcuni civili dai ribelli
* 2005 - Città del Vaticano: si svolge il funerale di papa Giovanni Paolo II, cui partecipano più di 200 delegazioni ufficiali.
Ed io direi di aggiungere : * 2008 - Sarno : La sottoscritta compie sedici anni.
Dietro una porta chiusa .. [ compito di italiano ]
( sabato, 08 marzo 2008; 15:53 )
La traccia mi toccava tanto, ma proprio tanto. Appena l'ho letta ho detto: tu, sei mia. 7.50 con tanto di Finalmente hai partorito un compito con un linguaggio adatto e scelto e nessun segno rosso sul foglio, se non due virgole.
" Se chiudo gli occhi non ci sei, in mezzo a tutti i miei vorrei.." dice una canzone dei Negramaro. In effetti la realtà a volte è troppo cupa, confusionaria per cercare e vedere le cose a cui davvero tieni. Le cose che davvero vuoi. La realtà è l'alter ego della mia mente. Preferisco estraniarmi, ogni tanto, sognare ad occhi aperti. Preferisco oltrepassare quella porta chiusa a chiave posizionata nella mia testa, tra pile e pile di ricordi, pensieri, illusioni. Una porta di cui solo io ho la chiave, che porta in un mondo perfetto...per me. La apro, quando sento che tutto sta andando a rotoli, e ci sei tu, tu e anche tu. Vedo mia madre e mio padre tenersi per mano, vivere come una coppia normale, piuttosto che come due estranei sotto lo stesso tetto. Li vedo parlare con calma, senza alzare mai la voce e sul volto di mio padre ogni tanto spunta un sorriso. Di quelli che non vedo mai. Di quelli che nella realtà non ci sono, eppure qui mi si presentano chiari e ricchi di emozione. Vedo quel padre che non ho mai visto e lì so tutto di lui, a differenza della realtà. Vedo un padre presente e non sconosciuto, un padre normale. Insomma, un Padre. Cambio stanza e mi tuffo in quella rossa, in quella piccola, quella che può contenere solo due persone e ci sei tu. Tu che sei nella mia lista nera da un po'. Tu che mi hai rubato l'anima, l'hai strizzata per bene e poi l'hai buttata via come un misero straccio bagnato. Tu che ora credi di essere mio amico, nella realtà, e che invece non sai quanto male puoi fare entrando nella vita di una persona, forzare la serratura del cuore, per poi alzare i tacchi, dopo un anno di tira e molla, dicendo " arrivederci e grazie ". E se fuori da questa porta non sapevo cosa provassi per te, qui lo so. Qui sono circondata da certezze, piuttosto che da dubbi. Qui ti amo, ma di un amore che forse esagero a chiamarlo in quel modo a sedici anni, ma è Amore. Qui non ti caccio via, dicendoti che il mio corpo non è un bed&breakfast, no. Qui non ho bisogno di dirti nulla, perchè siamo noi, siamo in due; non esiste più tutta la tua superiorità, la tua fierezza, la tua violenza. Sei il " tu " che sei dentro, non quello che ti riveste ed è la cosa più bella che possa desiderare. Non badi alle apparenze, badi solo a me e me soltanto. Non te ne freghi del parere degli altri e mi guardi negli occhi, come sempre fai e sempre hai fatto. Esatto R., ci sei anche tu dentro quella porta chiusa. Tu che sai guardarmi. Poi ci sei tu, scricciola, e sei senza problemi. Sei qui che dormi nella tua stanza rosa, piuttosto che nera, e non piangi, mentre dormi. Ridi. E veder ridere te è come vedere il sole d'estate, ti dà la forza per andare avanti. Ci sono righe sulle tue guance, ma non sono lacrime amare nè dalate. Sono lacrime di zucchero e non sono per quel " lui " che ti fa star male, ma sono lacrime di felicità. Quella felicità che stai gustando a poco a poco, qui, dietro la mia porta chiusa, e ti piace. Apri i tuoi occhi azzurri solo per darmi un cenno e dirmi che va tutto alla grande e brillano più di diamanti. E poi proseguo, per quel corridoio pieno di luce, dove infondo c'è uno specchio. Si, Manu, dietro uella porta, alla fine, ci sei tu. Ci sono io. Io un tantino più magra, perchè non sono più nervosa e mangio di meno e con calma. Io che non piango per un qualcosa che non esiste. Io forte e non fragile; io determinata, ottimista, più me stessa. Io che ho il sorriso sulle labbra perchè va tutto bene. Io che non sto più morendo dentro, nè sono più apatica di emozioni. Io che mi sento leggera e in questa stanza sto volando. Quando ho finito di sentire, toccare, gustare, vedere, odorare qusta perfezione momentanea, chiudo gli occhi e sospiro, chiudendo il tutto a chiave per poi ritornare con i piedi a terra. Già, perchè la realtà pesa. Eppure in mano mi è rimasta questa chiave vecchio stampo, d'oro. Che esista una porta anche qui? Non so dirlo con precisione, per adesso mi limito a cercarla un po' dapperttutto. Io e la mia chiave alla ricerca della serratura perfetta. La serratura delle meravigle. La serratura della felicità.
« Sometimes I think people don't understand how lonely it is to be a kid, like you don't matter. So, I'm eight, and I have these toys, these dolls. My favorite is this ugly girl doll who I call Clementine, and I keep telling at her, "You can't be ugly! Be pretty!". It's weird, like if I can transform her, I would magically change, too. »
Emanuela Colombo, sedici anni, provincia di Salerno, Liceo Linguistico. Sono tutto e niente.
Dentro non ho un cuore che batte né sangue che scorre. Dentro più che altro ho un organo che pompa globuli rossi giusto perché dentro due forellini chiamati narici entra un filo di aria inquinata.
Il mio cervello funziona più che bene, anche se a volte mi reputo ( o mi reputano ? ) una malata mentale.
i o – h o – s e m p r e – r a g i o n e – a n c h e – q u a n d o – h o – t o r t o. AMO un bel po’ di cose e di persone. Mia madre, mio fratello, mia cugina, mia moglie e tutta la combriccola, la mia droga ( puzzolah <3 ), il miele, le stelle, il mare, le favole, le nuvole, la pioggia, la danza in generale, il piano, la musica, leggere, scrivere , le foto, il nero, il rosso, i fiocchi, le fate, le canzoni Bella stronza e Bella senz’anima, i campanellini, il mio gatto nero, i miei occhi, le farfalle, i miei pelouches, il fuoco, gli sfiori, i ragazzi. I baci di qualcuno che non ho più. ODIO un bel po’ di cose e di persone. Le siringhe, il rosa, ottobre, chinque se la tira, chiunque si crede superiore a me, chiunque non sappia pensare, le calze a rete, le zanzare, il caldo, le api, le canzoni senza senso, le persone senza senso, i perizoma, i capelli corti, le unghia corte, quando non mi si da ragione, i brutti voti a scuola, gli immaturi, non trovare le cose, chiunque giudica senza conoscere, il gelato al pistacchio, le soap opera. Il rap.
Ho una gallery su DA
Ho un libro su Microsoft Word.
Ho un cuore di pietra.
Ho un’apatia che mi circonda.
Ho un sorriso raro.
Ho fame, in questo momento.
Ho un qualcosa che sale e scende nello stomaco, e non sono le uova di oggi.
Ho un amore tutto strano che mi scuote e mi fa stare bene.
› contare le stelle
› pubblicare un libro
› un bacio (1o.o4.2oo8)
› diciotto anni
› Lui
› un tramonto al mare (peppe thanks)
› ottobre
› vedere un vecchio film
› fare quelle foto
› "Come ti vorrei vicino, due in uno, in cielo accanto a Dio, e il tuo sospiro addosso al mio"
› un concerto
› macchina digitale decente